Steps of Freedom & John Cullinane

L'ottantaduenne John Cullinane, leggenda della danza di Cork, è protagonista di un documentario televisivo: Steps of Freedom.

Steps of Freedom & John Cullinane, testo tratto da un articolo di Kathriona Devereux del 14 dicembre 2021, rielaborato e tradotto da Mirko Peluso.

Una lunga tradizione di ballo: John Cullinane si esibisce all’UCC nel 1998, quando era docente di botanica. Ora è in pensione

L’ottantaduenne John Cullinane, leggenda della danza di Cork, è protagonista di un documentario televisivo, Steps of Freedom, scrive Kathriona Devereux. Se passaste davanti a John Cullinane mentre fa il suo giro quotidiano del Lough, non sapreste mai che si tratta di una leggenda della danza di 82 anni che ha girato il mondo e ha contribuito a portare la danza irlandese sulla scena mondiale. Cercate il suo nome su youtube e troverete un filmato in bianco e nero del 1963 in cui balla una Liverpool Hornpipe (nome del tune che erroneamente è attribuito anche alla danza ndt) su un palco all’aperto a Cashel, nella Contea di Tipperary. È stata la prima trasmissione esterna di RTE e le telecamere hanno ripreso il suo bellissimo e semplice esempio di ritmico gioco di gambe e di violino che merita il mezzo milione di visualizzazioni che ha accumulato nel corso degli anni.

John appare su RTE1 nel documentario Steps of Freedom: The Story of Irish Dance, un’ampia e cinematografica serie di documentari in due parti che racconta la storia di come la danza irlandese si sia evoluta da umile danza contadina fino a diventare un fenomeno globale. È una storia intricata che si snoda nel tempo e che vede protagonisti Oliver Cromwell, Gene Kelly, gli strumenti musicali dell’età del bronzo, il tap dancing, il carcere di Kilmainham, Missy Elliott, la diaspora irlandese di Londra e molto altro ancora.

In qualità di produttore del documentario, ho avuto il piacere di conoscere John, di attingere alla sua conoscenza enciclopedica e di sviluppare un apprezzamento per una parte della cultura irlandese che molti hanno liquidato come uno spettacolo di finto atletismo fatto di esasperate abbronzature, improbabili salti ed eccentriche parrucche.

Vi sfido a guardare i documentari e a non desiderare di eseguire qualche passo nella vostra cucina o di cercare corsi di danza irlandese per adulti nel vostro quartiere. Da tempo in pensione come docente di botanica presso l’UCC, John si sta occupando di catalogare e trasferire il suo vasto archivio di foto, articoli, programmi e DVD dal suo ufficio nel Dipartimento di Musica dell’UCC a Sunday’s Well all’Irish Traditional Music Archive di Dublino, dove sarà digitalizzato e reso disponibile a tutti. Possiede vecchie foto di danzatori irlandesi addobbati con medaglie, che indossano abiti che sono stati descritti come “impregnati del Libro di Kells”, i primi registri degli insegnanti di An Coimisiún le Rincí Gaelacha che hanno stabilito gli standard dell’insegnamento e delle competizioni e, in quanto membro fondatore, possiede i documenti originali relativi all’istituzione dei Campionati Mondiali di Danza Irlandese. Il 2020 avrebbe dovuto segnare il 50° anniversario dei Mondiali, ma si spera che ciò avvenga a Belfast l’anno prossimo.

Annie Philpott, madre di John Cullinane

Uno degli oggetti più preziosi di John è un delicato costume e una fascia indossati da sua madre Annie Philpot intorno al 1918. Era una ballerina irlandese in un periodo di grande agitazione politica. Cork veniva bruciata, i Lord Mayors venivano assassinati e la danza era un’espressione di sfida politica, di protesta e di identità irlandese. La Cork Volunteers Pipe Band si riuniva fuori dal North Mon in costume completo, con i tricolori che sventolavano, e faceva sfilare i ballerini per la città, lungo Patrick Street, fino alle gare di ballo e ai festival. Deve essere stato uno spettacolo! Il modo in cui le persone ballano in tutto il mondo è influenzato dall’ambiente sociale, economico e politico del tempo.

Il problema della danza è che non si può visitare la National Gallery o il National History Museum e vedere un esempio di danza del 1921 o del 1821 o del 1721, come si può guardare un dipinto o un pezzo di ceramica o un gioiello antico e capire com’era la vita all’epoca.

La danza è descritta come una forma di patrimonio culturale intangibile. Questa era la sfida del documentario: come tracciare l’evoluzione della danza irlandese e le varie influenze che nel corso dei secoli l’hanno trasformata in una forma d’arte amata da milioni di persone che non hanno alcun legame con l’Irlanda? John ha scritto 12 libri sulla storia della danza irlandese. Gli piace pensare a tre fasi del genere: la prima è quella dei primi anni del 1900, con l’obiettivo di de-anglicizzare l’Irlanda e il desiderio di ottenere la libertà culturale e politica. Vede la seconda fase intorno agli anni ’40 e ’50 e l’ascesa della diaspora irlandese negli Stati Uniti e nel Regno Unito, con le danze irlandesi che sono state il collante che ha unito queste comunità. La terza fase è ora quella globale, con gli effetti di mega spettacoli come Riverdance e Lord Of The Dance che vedono corsi settimanali di danza irlandese in più di 60 paesi del mondo, dal Messico al Giappone.

John Cullinane con la collega Brenda Springer

Secondo John, è stata una donna di Cork ad aprire la strada alle ballerine, affinché potessero indossare le heavy shoes. Peggy McTeggart era originaria di Dundalk, ma dopo 70 anni di insegnamento a più generazioni di bambini di Cork, possiamo considerarla una donna di Cork. Fu la campionessa All-Ireland del 1939 e le fu chiesto di dare una dimostrazione a Newry dopo la sua vittoria.

Nonostante le sia stato chiesto di cambiare le calzature, ha eseguito una danza a tempo di jig con heavy shoes e quando ha finito pare che i musicisti abbiano posato gli strumenti, si siano alzati e l’abbiano applaudita.

È nato un momento della storia della danza irlandese, come ha detto John: “Da quel piccolo incidente, sono apparsi ragazzi e ragazze che insieme battono il ritmo in prima fila nello spettacolo di Riverdance”.

John Cullinane con Michael Flatley

Avremmo una Jean Butler senza una Peggy McTeggart? Chi lo sa. Quello che sappiamo è che la danza irlandese non appartiene più agli irlandesi. Il suo movimento percussivo e intricato si rivolge a persone di ogni estrazione culturale. È diventata una danza globale, come il balletto o il tip tap, e John Cullinane, residente a Bandon Road, ha assistito in prima fila all’evoluzione della danza irlandese nel corso della sua vita.

Fonte: www.echolive.ie